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Il Croupier

Gioco responsabile: rischi, limiti e aiuto in Italia

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Il gioco deve restare un passatempo. Comporta rischi concreti: perdite economiche, indebitamento, isolamento, dipendenza. Questa pagina raccoglie i riferimenti essenziali per mantenere il controllo e i contatti di aiuto disponibili in Italia quando giocare smette di essere un piacere.

I rischi del gioco d’azzardo

Il valore atteso di qualsiasi gioco da casinò è negativo: sul lungo periodo il giocatore perde, perché il margine è strutturalmente a favore del banco. Giocare per “rifarsi” dopo una perdita è il meccanismo centrale dell’indebitamento legato al gioco. Il gioco eccessivo può portare a debiti, conflitti familiari, perdita del lavoro e disturbi d’ansia o depressivi. Il disturbo da gioco d’azzardo (DGA) è riconosciuto come patologia e i suoi trattamenti sono disponibili nel Servizio sanitario nazionale.

I segnali che devono far riflettere

  • Giochi somme sempre più alte per provare la stessa eccitazione.
  • Torni a giocare per recuperare quanto hai perso.
  • Menti a familiari o amici sul tempo o sul denaro dedicati al gioco.
  • Chiedi prestiti o intacchi risparmi destinati ad altro per giocare.
  • Ti senti irritabile o in ansia quando provi a ridurre le sessioni.
  • Il gioco viene prima del lavoro, dello studio o della famiglia.

Anche un solo segnale è un buon motivo per fermarsi e fare il punto. Il Telefono Verde 800 558 822 offre un primo orientamento gratuito e anonimo.

Fissare limiti prima di giocare

  • Un budget - decidi in anticipo la somma che puoi perdere senza conseguenze e non superarla mai.
  • Un tempo - stabilisci una durata e interrompi quando è finita, che tu stia vincendo o perdendo.
  • Mai a credito - non giocare con denaro preso in prestito né con l’affitto, le bollette o la spesa.
  • Gli strumenti dei concessionari - i siti con concessione ADM offrono limiti di deposito settimanali e mensili, promemoria di sessione e periodi di pausa. Attivali già al momento della registrazione.
  • Niente rincorse - dopo una perdita importante chiudi la sessione. La probabilità del gioco successivo non cambia per compensare quello precedente.

L’autoesclusione: il Registro unico (RUA)

Se vuoi smettere del tutto, puoi chiedere l’iscrizione al Registro unico degli autoesclusi (RUA) gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La procedura è gratuita e l’esclusione si applica contemporaneamente a tutti i concessionari italiani del gioco a distanza: nessun sito autorizzato potrà più aprirti un conto o accettare le tue giocate. Puoi scegliere una durata definita (30, 60, 90 giorni) oppure un’esclusione a tempo indeterminato, che resta attiva finché non chiedi espressamente la revoca. La domanda si presenta online sul portale ADM oppure presso un ufficio dell’Agenzia. In aggiunta, ogni operatore mette a disposizione un’autoesclusione limitata al proprio sito, attivabile direttamente dal conto gioco.

Dove trovare aiuto in Italia

  • Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo - servizio dell’Istituto Superiore di Sanità: ascolto, informazione e orientamento ai servizi del territorio, gratuito e anonimo, al 800 558 822.
  • Ser.D - Servizi per le dipendenze delle ASL - presenti in tutta Italia, offrono valutazione, colloqui e percorsi di cura gratuiti per il disturbo da gioco d’azzardo, anche senza impegnativa del medico di base.
  • SIIPaC - Istituto Internazionale per la Ricerca sul Gioco d’Azzardo - centro specializzato nel trattamento del gioco patologico e nel supporto ai familiari.
  • Giocatori Anonimi Italia - gruppi di auto-aiuto presenti in molte città, con incontri gratuiti e anonimi; Gam-Anon affianca i familiari dei giocatori.
  • ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) - regolatore del gioco pubblico in Italia: elenco dei concessionari autorizzati, Registro unico di autoesclusione e materiali di prevenzione.

Vietato ai minori di 18 anni

Il gioco d’azzardo è vietato ai minori, online e nei locali fisici. Questo sito si rivolge esclusivamente a un pubblico adulto e non pubblica contenuti pensati per attrarre i minorenni. Se sei un genitore, i sistemi di parental control consentono di bloccare l’accesso ai siti di gioco dai dispositivi di casa.

Che cosa cambia su un sito senza concessione italiana

Gli strumenti descritti in questa pagina - il Registro unico di autoesclusione, i limiti di deposito, la separazione dei conti dei giocatori - esistono perché la concessione ADM li rende obbligatori. Su un portale che non la possiede non sono garantiti: l’autoesclusione registrata presso l’ADM non lo raggiunge, i limiti dipendono dalla scelta dell’operatore e in caso di mancato pagamento non c’è un’autorità italiana a cui rivolgersi.

Nel nostro catalogo questi siti sono la maggioranza, 165 insegne su 199, e non li teniamo fuori dall’elenco: su ogni scheda indichiamo se una concessione c’è, di chi è e quale delle tutele elencate qui sopra viene a mancare. Se hai un rapporto difficile con il gioco, questa è la differenza più importante da conoscere prima di scegliere dove giocare: l’autoesclusione tramite il Registro unico funziona soltanto sui siti con concessione italiana.

Domande frequenti

Il gioco è vietato ai minori?
Sì. In Italia il gioco d'azzardo, anche a distanza, è vietato ai minori di 18 anni. I concessionari ADM verificano identità, codice fiscale ed età di ogni giocatore al momento della registrazione.
Chi posso chiamare se il gioco diventa un problema?
Il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d'Azzardo dell'Istituto Superiore di Sanità, numero 800 558 822: è gratuito, anonimo e attivo dal lunedì al venerdì.
Come funziona l'autoesclusione dai siti di gioco?
Puoi iscriverti al Registro unico di autoesclusione (RUA) gestito da ADM: l'esclusione vale contemporaneamente per tutti i concessionari italiani e può essere scelta per un periodo definito o a tempo indeterminato.
Che cosa cambia su un sito senza concessione ADM?
In Italia il gioco a distanza è riservato ai concessionari ADM e nei confronti dei siti che ne sono privi l'ADM ordina l'oscuramento del dominio. Su quei portali vengono a mancare le tutele nazionali: nessun collegamento al Registro unico di autoesclusione, nessuna separazione dei conti imposta per legge e nessuna autorità italiana a cui presentare un reclamo.