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Il Croupier

Metodi di pagamento casinò: quali pagano anche in uscita

Esplora i metodi di pagamento selezionati e i casinò associati nel nostro catalogo. Confronta le opzioni e consulta le recensioni.

Carte di credito e debito

MetodoTipoCasinò
BancoPosta OnlineCarte di credito e debito3
MastercardCarte di credito e debito65
OnshopCarte di credito e debito8
VisaCarte di credito e debito68

Portafogli elettronici

MetodoTipoCasinò
Apple PayPortafogli elettronici22
ecoPayzPortafogli elettronici12
Google PayPortafogli elettronici14
JetonPortafogli elettronici7
KlarnaPortafogli elettronici4
MiFinityPortafogli elettronici81
MuchBetterPortafogli elettronici9
NetellerPortafogli elettronici124
PayPalPortafogli elettronici22
RevolutPortafogli elettronici71
SkrillPortafogli elettronici79

Carte prepagate

MetodoTipoCasinò
NeosurfCarte prepagate9
PaysafecardCarte prepagate86
PostepayCarte prepagate28

Bonifico bancario

MetodoTipoCasinò
Bonifico bancarioBonifico bancario99
TrustlyBonifico bancario4

Criptovalute

MetodoTipoCasinò
BitcoinCriptovalute111
DogecoinCriptovalute87
EthereumCriptovalute106
LitecoinCriptovalute100
SolanaCriptovalute74
Tether (USDT)Criptovalute100
TRON (TRX)Criptovalute80

Scegliere il metodo di pagamento giusto

Il metodo di pagamento determina tre cose concrete: la rapidità del deposito, i tempi di prelievo delle vincite e le eventuali commissioni. Carte e portafogli elettronici accreditano il conto di gioco all’istante, mentre un bonifico bancario può richiedere alcuni giorni lavorativi. In uscita la differenza si amplia ancora: un portafoglio elettronico paga di norma entro 24 ore dall’approvazione, contro i due o tre giorni di una carta e i tre-cinque di un bonifico.

I quattro controlli prima del primo versamento

Il metodo consente anche il prelievo? Non tutti lo fanno. Paysafecard, Apple Pay e Google Pay funzionano solo in entrata: per incassare serve un secondo canale, che va registrato e verificato in anticipo. Anche le prepagate senza IBAN, Postepay compresa nelle versioni base, accettano solo depositi.

Il metodo è compatibile con il bonus? Diversi operatori escludono i portafogli elettronici e alcune prepagate dalle promozioni. La condizione è scritta nel regolamento dell’offerta e non è recuperabile a posteriori: se il primo deposito arriva da un canale escluso, il bonus non viene accreditato.

Il canale di prelievo coincide con quello di deposito? La normativa antiriciclaggio impone di rimborsare le somme sullo stesso strumento usato per versare, fino a concorrenza dell’importo depositato. Solo l’eccedenza può essere indirizzata altrove, e in ogni caso su uno strumento intestato al titolare del conto di gioco.

La verifica dell’identità è già completa? È l’ostacolo più frequente al primo prelievo. Su un sito con concessione ADM la verifica è obbligatoria: farla in fase di registrazione, invece di aspettare la prima richiesta di incasso, evita giorni di attesa nel momento peggiore.

Commissioni: dove si nascondono

Sui siti con concessione ADM il deposito è quasi sempre gratuito. I costi, dove esistono, si trovano altrove: nella commissione applicata dal circuito sul trasferimento in uscita, nel cambio valuta quando lo strumento non è in euro, nella commissione di rete per le criptovalute e nelle spese che la banca può addebitare su un bonifico in entrata. Nella tabella qui sopra riportiamo i costi che abbiamo effettivamente riscontrato durante i test, non quelli teorici.

Limiti minimi e massimi

Il deposito minimo si attesta nella maggior parte dei casi su 10 €, con il bonifico bancario che parte più in alto per ragioni di costo di gestione. Il prelievo minimo è di norma allineato, ma il dato da controllare è il tetto mensile: alcuni operatori limitano l’importo prelevabile in un mese, il che rende impraticabile incassare una vincita importante in una sola soluzione. Il limite è indicato nei termini e condizioni ed è riportato nelle schede della sezione casinò online.

Il panorama dei metodi di pagamento, in una sola tabella

Questa sezione raccoglie 18 metodi di pagamento usati nei casinò online, dal bonifico bancario alle criptovalute, ognuno con la propria pagina di dettaglio. Prima di entrare nel singolo metodo, però, vale la pena vedere il quadro d’insieme: quanti operatori accettano ciascuno strumento in deposito e, soprattutto, quanti lo lasciano usare anche in prelievo, perché sono due numeri quasi sempre diversi.

Il confronto tra tutti i metodi

Metodo Marchi in deposito Marchi in prelievo
Bonifico bancario 79 48
Neteller 83 39
Bitcoin 102 53
Ethereum 99 50
USDT 93 45
Paysafecard 39 9
Skrill 68 37
Revolut 66 22
Visa 58 44
Mastercard 57 43
Postepay 26 18
PayPal 22 16
Apple Pay 22 12
Ecopayz 9 8
Google Pay 14 6
Neosurf 8 1
Onshop 7 0
Trustly 2 1

I numeri sono i marchi del nostro catalogo che dichiarano il metodo nel regolamento, distinti per direzione: comparire nella colonna deposito non significa comparire anche in quella prelievo, ed è proprio questa distanza il dato che nessuna singola pagina di metodo può mostrare da sola, confrontata con tutti gli altri.

Perché alcuni metodi vanno solo in una direzione

I metodi prepagati e i voucher sono monodirezionali per costruzione, non per scelta di un singolo operatore. Paysafecard è accettata in deposito da 39 marchi ma in prelievo solo da 9: è un buono acquistato in negozio o online, senza un conto da cui l’operatore possa restituire fondi. Neosurf segue la stessa logica su scala più piccola, 8 marchi in deposito e 1 solo in prelievo. Onshop è il caso più netto di tutti: 7 marchi in deposito e zero in prelievo, perché il pagamento parte da un punto vendita fisico che non ha un conto del giocatore da cui rimborsare.

I portafogli elettronici e le carte, al contrario, funzionano quasi sempre in entrambe le direzioni, con un divario tra deposito e prelievo più contenuto: Bitcoin passa da 102 marchi in deposito a 53 in prelievo, Visa da 58 a 44, un rapporto vicino alla metà invece che vicino allo zero. La differenza tra le due famiglie non è il numero di operatori che le accettano, ma la direzione in cui il denaro può muoversi.

Ecopayz conferma la regola: è l’unico metodo della tabella dove i marchi in prelievo, 8, sono quasi pari a quelli in deposito, 9. È un portafoglio elettronico con un proprio saldo, la stessa famiglia di Skrill e Neteller, e come loro può restituire fondi tanto facilmente quanto li riceve. All’estremo opposto, i wallet legati a un dispositivo, Apple Pay e Google Pay, si comportano più come le carte che come i portafogli con saldo proprio: autorizzano un pagamento dalla carta collegata, ma non diventano un canale di prelievo generalizzato, e infatti perdono più della metà dei marchi passando dal deposito, 22 e 14, al prelievo, 12 e 6.

Cosa cambia tra un portafoglio e una carta salvata

La distinzione utile, guardando la tabella nel suo insieme, non è tra “metodi online” e “metodi fisici”, ma tra strumenti con un saldo proprio e strumenti che autorizzano soltanto un pagamento. PayPal, Skrill, Neteller ed Ecopayz hanno un conto con un proprio saldo, e per questo restituiscono fondi quasi con la stessa facilità con cui li ricevono. Visa e Mastercard non hanno un saldo, ma sono comunque riconosciute in uscita perché la normativa antiriciclaggio prevede esplicitamente il rimborso sulla carta usata in deposito. Apple Pay, Google Pay, Paysafecard, Neosurf e Onshop non hanno né un saldo proprio né un percorso di rimborso automatico, ed è per questo che restano, in proporzioni diverse, i metodi più sbilanciati verso il solo deposito.

Dove passa il confine tra ADM e resto del mercato

I metodi non si distribuiscono allo stesso modo tra casinò con licenza e senza. PayPal e Onshop sono gli unici due, tra quelli in tabella, presenti esclusivamente su marchi con concessione ADM: tutti i 22 che accettano PayPal e tutti gli 8 che accettano Onshop hanno la licenza italiana, senza eccezioni. Sono metodi che gli operatori regolamentati hanno integrato con priorità, probabilmente perché il pubblico italiano li riconosce e li usa già fuori dal gioco.

Sul lato opposto ci sono le criptovalute, quasi assenti dal mercato con licenza: Bitcoin ha la concessione ADM su un solo marchio dei 111 che lo accettano, Ethereum su nessuno dei 106. Non è un caso isolato: è la fotografia di due mercati che si sovrappongono pochissimo, quello regolamentato italiano e quello internazionale senza licenza dichiarata, con i metodi di pagamento come confine più visibile tra i due.

Indipendentemente dal metodo scelto, la verifica dell’identità resta un passaggio del conto di gioco, non dello strumento di pagamento: su un sito con concessione ADM va completata prima di poter prelevare, qualunque sia il canale usato per depositare. Vale anche il percorso inverso: avere già verificato il conto non aggira il vincolo di rimborsare sullo stesso strumento usato in deposito, entro l’importo versato. I due controlli lavorano insieme, non in alternativa, e riguardano ogni riga della tabella qui sopra, dal bonifico bancario più diffuso fino a Trustly, il metodo con la presenza più piccola nel nostro catalogo.

Ogni riga della tabella ha una pagina di approfondimento dedicata, con la procedura di deposito, i limiti dichiarati e il dettaglio di quali marchi coprono anche il prelievo. Chi ha già un metodo preferito può partire da lì direttamente; chi deve ancora sceglierne uno farebbe bene a controllare prima la colonna prelievo di questa tabella, non solo quella deposito, per evitare di scoprire il limite del metodo proprio nel momento in cui c’è una vincita da incassare.